Guida alla busta paga · aggiornata al 1 ottobre 2026

TFR in busta paga: quanto matura e dove va

Il trattamento di fine rapporto è una parte della retribuzione accantonata ogni mese e pagata quando il rapporto di lavoro finisce. Nel cedolino compare come quota del mese e totale maturato.

Come si calcola la quota

Ogni anno matura una quota pari alla retribuzione annua utile divisa per 13,5. In pratica, ogni mese si accantona circa il 7,4% della retribuzione utile.

Esempio: con una retribuzione mensile di 2.000 € la quota TFR del mese è circa 148 € (2.000 ÷ 13,5).

  • La “retribuzione utile” comprende le voci continuative previste dal contratto; il CCNL può escluderne alcune.
  • Dalla quota viene sottratto lo 0,50% della retribuzione versato al fondo pensioni INPS, quindi l’importo effettivo è di poco più basso.
  • Nel cedolino trovi di solito “Quota TFR mese”, “TFR anno” e “Fondo al 31/12”.

La rivalutazione

Il TFR lasciato in azienda viene rivalutato ogni anno dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dei prezzi ISTAT. Sulla rivalutazione si paga un’imposta sostitutiva del 17%.

Dove va il TFR

Il lavoratore sceglie la destinazione entro sei mesi dall’assunzione:

  • resta in azienda (nelle aziende con almeno 50 dipendenti viene versato al Fondo Tesoreria INPS, che lo gestisce per conto dell’azienda);
  • va a un fondo pensione complementare, dove viene investito e può beneficiare di una tassazione agevolata.
  • Se il lavoratore non sceglie, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione previsto dal contratto.

Quando viene pagato

Alla fine del rapporto di lavoro (dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto, pensione). Dopo almeno 8 anni nella stessa azienda è possibile chiedere un anticipo per spese sanitarie o per l’acquisto della prima casa. Il TFR liquidato è soggetto a tassazione separata.

Approfondisci

Vuoi capire il tuo cedolino?

Carica la busta paga in PDF: ogni voce viene spiegata, dal lordo alle trattenute fino al netto.

Analizza il tuo cedolino

Fonti

Contenuto informativo: le regole possono variare in base al contratto e alla situazione personale. Per verifiche ufficiali rivolgiti a un consulente del lavoro, CAF o sindacato. Come lavoriamo.