RAL e netto: che differenza c’è
La RAL è la cifra che si legge nelle offerte di lavoro e nei contratti; il netto è quello che arriva sul conto. Tra le due ci sono contributi e imposte.
Cos’è la RAL
La retribuzione annua lorda è la somma delle retribuzioni lorde di un anno, comprese tredicesima e, se prevista, quattordicesima. Non comprende di solito straordinari, premi variabili e rimborsi spese.
Dal lordo al netto
- Contributi previdenziali a carico del lavoratore: circa il 9,19% del lordo (9,49% nelle aziende soggette a CIGS).
- IRPEF: calcolata per scaglioni (23%, 33%, 43% nel 2026) sul lordo meno i contributi, poi ridotta dalle detrazioni.
- Addizionali regionale e comunale: variano in base a dove si risiede e sono trattenute a rate nell’anno successivo.
- Cuneo fiscale: somma esente o ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 €.
Qualche esempio
Per un lavoratore del settore privato senza familiari a carico, residente a Milano, nel 2026: con una RAL di 25.000 € il netto mensile è circa 1.580 € su 13 mensilità; con 30.000 € circa 1.800 €; con 40.000 € circa 2.150 €. La tabella completa è nella pagina del calcolatore.
Perché il netto di un mese può essere diverso
Il netto mensile cambia con straordinari, assenze, ferie non pagate, tredicesima e quattordicesima, conguagli IRPEF e rimborsi da 730. Per capire un mese preciso conviene leggere il cedolino voce per voce.
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Contenuto informativo: le regole possono variare in base al contratto e alla situazione personale. Per verifiche ufficiali rivolgiti a un consulente del lavoro, CAF o sindacato. Come lavoriamo.