Come lavoriamo: fonti, verifiche e limiti
Questa pagina spiega da dove vengono i numeri di Cedolino in Chiaro, come li controlliamo, quando li aggiorniamo e cosa i nostri strumenti non possono dirti. Se un dato ti sembra sbagliato, in fondo trovi come segnalarlo.
I principi
- Fonti primarie: leggi, circolari, testi degli accordi e dati ufficiali. Siti di terzi e articoli servono solo come controllo incrociato.
- Doppio controllo: un dato normativo o contrattuale viene pubblicato solo se la fonte primaria e un secondo riscontro coincidono. Se non riusciamo a verificarlo, non lo pubblichiamo.
- Date visibili: tabelle e guide riportano la data dell’ultima verifica, così sai quanto è recente ciò che leggi.
- Limiti dichiarati: ogni calcolatore dice quali ipotesi usa e cosa non considera.
- Indipendenza: oggi il sito non ospita pubblicità né link sponsorizzati e non riceve compensi da fondi pensione, CAF, aziende o altri soggetti citati nelle pagine.
Da dove vengono i dati
- IRPEF, detrazioni, cuneo fiscale e trattamento integrativo: Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), leggi di bilancio e circolari dell’Agenzia delle Entrate.
- Contributi previdenziali: aliquote e circolari INPS.
- Addizionali regionali e comunali: dati ufficiali del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia.
- Requisiti per la pensione e assegno sociale: leggi di riferimento e circolari INPS.
- Contratti collettivi: testi degli accordi di rinnovo firmati dalle parti sociali, archivio dei contratti del CNEL e comunicazioni delle organizzazioni firmatarie.
- Fondi pensione: normativa sulla previdenza complementare (D.Lgs. 252/2005 e successive modifiche) e dati COVIP, compresi i rendimenti medi pubblicati ogni anno.
- Rivalutazione del TFR: indici dei prezzi ISTAT.
Le fonti specifiche di ogni guida sono elencate in fondo alla pagina, con il link al documento originale.
Tabelle retributive CCNL
- I minimi per livello vengono presi dal testo dell’accordo di rinnovo e confrontati con almeno un’altra fonte (organizzazioni firmatarie o tabelle pubblicate da enti di settore).
- Ogni tabella indica la decorrenza dei valori, la data di verifica e il prossimo aumento previsto, quando l’accordo lo fissa.
- Una riga che non siamo riusciti a verificare non viene pubblicata, piuttosto che mostrare un valore incerto.
- Le tabelle riportano i minimi contrattuali: scatti di anzianità, superminimi, straordinari e indennità sono esclusi e la pagina lo dice esplicitamente.
Calcolatori
I calcolatori applicano le regole dell’anno in corso, descritte nelle rispettive pagine. Ogni regola ha test automatici con casi di riferimento, eseguiti a ogni modifica del sito: le modifiche vengono pubblicate solo dopo che tutti i test sono stati superati.
- Stipendio e pensione netta: stimano il netto mensile da RAL o pensione lorda, con detrazioni, familiari a carico e addizionali del Comune. Non conoscono altri redditi, conguagli, premi o trattenute particolari, che nel cedolino reale possono cambiare il netto.
- Quando vado in pensione: stima la prima data possibile con i requisiti di legge. Ipotizza contributi regolari e non può sapere come cambieranno i requisiti negli anni non ancora fissati dalla legge: la data definitiva la conferma solo l’INPS.
- Simulatore fondo pensione: usa i rendimenti medi passati pubblicati dalla COVIP, con uno scenario prudente e uno favorevole. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.
- TFR netto: stima la tassazione separata del TFR. L’importo definitivo viene ricalcolato dall’Agenzia delle Entrate e può essere diverso.
Lettura dei cedolini
- I formati di cedolino più diffusi sono letti da procedure dedicate, direttamente nel tuo browser. Il risultato viene presentato come completo solo se le voci lette tornano al centesimo con i totali stampati sul cedolino (competenze, trattenute, netto).
- Altri controlli automatici segnalano le parti che il cedolino riporta ma che non è stato possibile leggere (per esempio ferie o TFR): in quel caso la pagina scrive “presente ma non letto” invece di mostrare un valore.
- Un nuovo formato viene considerato supportato solo dopo una verifica manuale su cedolini reali, anche sul piano della protezione dei dati.
- La quadratura dei totali conferma che la lettura è coerente con il documento, non che il cedolino sia corretto: non verifica l’applicazione del contratto, delle aliquote o il diritto alle singole voci.
Il trattamento dei dati è descritto nella Privacy Policy.
Quando aggiorniamo
- A inizio anno: aliquote, scaglioni, detrazioni, contributi, addizionali, assegno sociale e requisiti per la pensione del nuovo anno.
- Alle decorrenze dei contratti: i nuovi minimi CCNL dalla data prevista dall’accordo.
- In estate: i rendimenti dei fondi pensione, quando la COVIP pubblica i dati dell’anno precedente.
- Quando cambia una norma: le pagine interessate vengono riviste e la data di verifica aggiornata.
Cosa non facciamo
Cedolino in Chiaro ha finalità informativa. Non è un servizio di consulenza e non sostituisce consulenti del lavoro, CAF, patronati, sindacati o altri professionisti abilitati. Non verifichiamo se una busta paga è corretta né prepariamo conteggi per contestazioni o vertenze: per questo serve una verifica personale.
Errori e correzioni
Se trovi un dato sbagliato o superato, scrivici a info@cedolinoinchiaro.it indicando la pagina, il valore e, se ce l’hai, la fonte. Verifichiamo sulla fonte primaria e, se l’errore è confermato, correggiamo la pagina e aggiorniamo la data di verifica.
Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026. Chi siamo.